Emergenza criminalità predatoria in Puglia. L’opinione di Pier Luigi Martusciello (BNL BNP Paribas)

Intervista a Pier Luigi Martusciello, Security Country Manager di BNL BNP Paribas

Guardando la situazione in Puglia di attacchi agli ATM ed ai portavalori dal punto di osservazione di un gruppo bancario internazionale, quali considerazioni vengono fatte?

Il gruppo BNP PARIBAS è presente in numerose realtà in tutto il mondo e, come Security Country Manager, ho la possibilità di condividere problemi ed eventi criminosi con tutti gli altri responsabili delle varie località. Devo riconoscere che la situazione che stiamo vivendo in Italia non ha eguali nelle altre parti in cui BNP è presente e, in questo momento, viene studiata con molta attenzione dalla capo gruppo. Il numero di attacchi, specialmente in Puglia, è davvero molto preoccupante, ancor più se si pensa che, nonostante il grande e spesso proficuo impegno delle FF.OO. che porta anche a numerosi arresti, il fenomeno non accenna a diminuire.

Quali misure sono state adottate negli altri Paesi?

Con particolare riferimento agli attacchi agli ATM, i numeri e le statistiche ci dicono che nei Paesi in cui è stata adottata obbligatoriamente, o con forti raccomandazioni, la macchiatura delle banconote, gli attacchi sono crollati. Ovviamente il device adottato deve rispondere a chiare, precise caratteristiche che potrebbero essere declinate da Banca di Italia o, come succede in Francia, dal Ministero dell’Interno. Anche noi in BNL da sempre crediamo nella macchiatura delle banconote e le statistiche degli attacchi subiti attualmente ci stanno dando ragione.

Quindi, cosa si dovrebbe o potrebbe fare realmente nell'immediato?

Le misure immediatamente adottabili, a mio parere, devono essere necessariamente prese a vari livelli. Della raccomandazione/obbligatorietà del dispositivo di macchiatura ho già detto sopra, ma un’altra iniziativa importante riguarda la assoluta necessità di aumentare la gravità del reato in caso di attacchi con esplosivo. Aumentando la gravità della fattispecie di reato e, parallelamente, aumentando la pena edittale, gli inquirenti acquisirebbero più strumenti investigativi che, invece, ora non sono percorribili a meno che venga accertato il reato associativo, cosa che non sempre avviene. Infine, probabilmente è necessario incrementare gli strumenti a disposizione delle FF.OO. principalmente in termini di uomini e mezzi per presidiare il territorio in modo più capillare ed efficace.

Quali previsioni si possono fare per il futuro?

Qualcosa deve succedere. Gli attacchi agli ATM, indipendentemente dalla riuscita o meno, provocano enormi danni alle agenzie bancarie e/o agli uffici postali e questo significa che l’ATM attaccato resterà inattivo per settimane, se non mesi. Questa circostanza si aggiunge al noto fenomeno della “desertificazione bancaria” causata dalla progressiva diminuzione del numero di agenzie bancarie sui territori più isolati dove spesso avvengono questi attacchi e tutto ciò comporta una sempre maggiore difficoltà per i cittadini ad accedere al contante.
Altro fenomeno che sta accadendo sempre più spesso è il rifiuto dei residenti a consentire l’installazione di un ATM sotto le abitazioni.
Insomma, in questo momento siamo in un circolo vizioso che solo l’adozione di provvedimenti strutturali e multitematici riuscirà ad interrompere.

 

#Pier Luigi Martusciello #BNL BNP Paribas #Puglia #ATM #criminalità predatoria #emergenza #macchiatura banconote #portavalori

errore