Il mercato della sicurezza privata nel 2026, quali sono le previsioni?

editoriale di essecome

Mettendo a confronto i dati a consuntivo di alcuni grandi player della sicurezza tecnologica e dei servizi con i sentiment raccolti in Fiera Sicurezza a novembre e con le indicazioni ricevute dai Partner di securindex, si possono individuare delle tendenze che stanno già cambiando in modo significativo il mercato nazionale della sicurezza privata.

Il cambiamento in atto appare guidato da due driver: la maturità della IA e i problemi di recruiting per tutte le funzioni pubbliche e private, ai quali si aggiunge un terzo driver più specifico, l'evoluzione della gestione del denaro contante, che impatterà in modo rilevante sulle abitudini dei cittadini ma, soprattutto, sulla distribuzione a dettaglio e sulla filiera della sicurezza fisica.

La maturità della IA
Come ha evidenziato il report di Genetec sugli scenari della sicurezza fisica nel 2026 (leggi), la diffusione su larga scala delle applicazioni della IA nella security porta ad un atteggiamento più pragmatico delle organizzazioni che puntano al miglioramento dei processi per ridurre i tempi di reazione in caso d'incidente e ottimizzare le risorse dedicate.
Al di là degli aspetti etici (e metafisici) sollevati dalla tardiva scoperta a livello mediatico della IA, è un dato di fatto che qualsiasi prodotto tecnologico o servizio non possa oggi venire immesso nel mercato se non incorpora in qualche modo gli algoritmi che simulano l'arbitrio decisionale nelle macchine, potendo in tal modo potenziare o perfino sostituire il lavoro degli umani quanto meno nelle funzioni ripetitive.

I problemi di recruiting
Se la "crisi di vocazione" per il mestiere di guardia giurata è dovuta a motivazioni comprensibili e oggettive (salari bassi, turni sgradevoli, perdita d'immagine, aziende inaffidabili ecc.) che le teste pensanti del comparto stanno cercando di arginare con un rinnovato dialogo con le istituzioni per cercare soluzioni anche non convenzionali, è assai meno comprensibile la caduta della domanda per posizioni nella filiera più attraenti, meglio retribuite e, probabilmente, meno disagiate come quelle commerciali e quelle tecniche anche presso i system integrator o i produttori.
E’ tuttavia un problema condiviso anche dalle organizzazioni pubbliche tra le quali perfino le Forze dell’Ordine che non riescono coprire gli organici, con effetti preoccupanti per la sicurezza dei cittadini.
Di fronte a un problema di così vasta portata, che si intreccia con la crisi demografica e la conseguente “desertificazione” dei territori, le possibili risposte sono solamente due, entrambe di rottura rispetto al pensiero tradizionale:
- una politica di accoglimento e di integrazione di persone non comunitarie;
- l’impiego della IA non per mandare a casa gli umani che lavorano ma per riempire i vuoti di quelli che non vengono più a lavorare.
La filiera della sicurezza nel suo insieme di ruoli e di competenze sarà di certo un eccellente campo di addestramento tanto per gli umani di nuovo arrivo che per le macchine che li possono affiancare.

Il denaro contante
Ne parliamo dal 2023: la war-on-cash è finita ed ha vinto il cash. Complici la pandemia e le guerre vere, le autorità monetarie di tutto il mondo hanno capito che le banconote sono al momento ancora insostituibili e che, pertanto, vanno gestite in modo più razionale, economico e sicuro.
Visto che vengono utilizzate principalmente per fare la spesa, la soluzione è di trattenerle il più possibile nei luoghi preposti, ovvero nei supermercati e nei negozi di prossimità riducendo i trasferimenti nel triangolo negozio-sala conta-ATM.
Contente le banche che si toglieranno di mezzo un impiccio costoso, pericoloso e del tutto inutile al loro business; meno contenti i CIT che dovranno inventarsi nuovi lavori per sostituire quello storico che dovrebbe diminuire sensibilmente; a metà contenti e metà preoccupati i retailer di ogni comparto che da un lato vedranno aumentare i potenziali clienti che andranno in negozio invece che in banca, dall’altro temono di veder aumentare i potenziali predatori che anch’essi andranno in negozio invece che in banca all’insegna del motto “ubi pecunia, ibi latrones”.
In conclusione, prevediamo nel 2026 un’impennata della domanda di soluzioni per la protezione fisica degli store di ogni taglia con l’utilizzo massiccio di IA e un impiego di personale più qualificato e si spera meglio retribuito in tutte le posizioni della filiera. Accettiamo scommesse.

Di fronte a questo scenario, securindex si propone anche nel 2026 come interlocutore affidabile per la comunicazione, la formazione e il marketing per tutti gli operatori di qualità della sicurezza privata, forte della fiducia ricevuta nel 2025.
Questi i nostri numeri più significativi:

81 campagne mail (newsletter e DEM) inviate a 5552 indirizzi (media/anno) per un totale di 449.720 spedizioni
251.606 aperture totali (55,9%) - 18.221 click totali (7, 41%)

297 articoli e news pubblicati con 201.894 visualizzazioni nel sito
2.305.640 impression (6316/die)

7 eventi a tema con 485 iscritti
5566 ore di formazione per 293 partecipanti

Fatturato + 79%

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