Workshop: Attacchi agli ATM e ai portavalori in Puglia, da emergenza a opportunità. Bari, 11 marzo 2026

Se la guerra al contante di qualche anno fa fosse stata vinta dall’esercito digitale, non saremmo qui a preoccuparci degli attacchi agli ATM ed ai furgoni portavalori in Puglia che garantiscono la disponibilità del contante ai cittadini.
Molto probabilmente dovremmo parlare di cyber attacchi ancor più virulenti di quelli attuali ai loro conti correnti, ma sarebbe un’altra storia.
Forse hanno ragione i cinici che sostengono sia solo una vittoria temporanea dell’esercito degli anziani che vogliono maneggiare i soldi della pensione, della spesa al mercato, dei risparmi nel materasso perché incapaci di usare lo smartphone e basterebbe attendere il ricambio generazionale per risolvere il problema, ma sono avvenuti alcuni fatti globali che hanno costretto le autorità monetarie a cambiare idea.
La pandemia del 2020-2021 ha infatti rivelato che il contante serve a tutti, non solo ai vecchietti, per resistere in situazioni di grave emergenza mentre le guerre in mezzo mondo hanno fatto sperimentare quanto siano vulnerabili i sistemi sociali cashless da parte di hacker di paesi ostili.
E così è stato formalizzato che ogni famiglia non può ma deve avere una riserva di contante in casa e che i sistemi bancari devono garantire la disponibilità delle banconote sull’intero territorio nazionale.
Oggi le analisi dei mezzi di pagamento certificano uno “zoccolo duro” di transazioni in contanti considerato incomprimibile per molto tempo, quindi da gestire in modo sicuro e sostenibile.
E qui veniamo al punto: dal momento che quei pezzi di carta colorata con la filigrana non sono solamente strumento di resilienza, inclusione, privacy ecc. ma sono anche la preda più ambita da ladri e rapinatori, la loro gestione deve comprendere la sicurezza in ogni passaggio, dal negozio che li riceve in pagamento al portavalori che trasferisce gli incassi nei caveaux, agli ATM di Banche e Poste che li redistribuiscono.
Sicurezza che non può venire interpretata come un compito solo pubblico o solo privato ma come paradigma della sussidiarietà tra le due parti prevista dalla Costituzione.

Il workshop dell'11 marzo 2026 a Bari, voluto da Assovalori con il Gruppo BCC Iccrea - BCC Bari e Taranto e la partecipazione di Banca d’Italia, ABI e Poste Italiane, si pone esattamente questo obiettivo: sviluppare la collaborazione pubblico/privato per garantire la continuità operativa della disponibilità del contante nel territorio riducendo i rischi per gli operatori del CIT, gli agenti delle Forze dell’Ordine, i cittadini.

Il “caso Puglia” potrebbe così diventare un laboratorio per la messa a punto di un modello virtuoso utilizzabile dall’intera filiera nazionale del contante, trasformando l’emergenza in un’opportunità.

Programma wokshop

- 09.00 apertura registrazioni
- 09.30 saluti istituzionali
- 10.00 dati sulla criminalità predatoria in Puglia - a cura di OSSIF/ABI 
- 10.30 tavola rotonda con rappresentanti Banca d'Italia, ABI, BCC ICCREA, Poste, Assovalori, Federdistribuzione, operatori trasporto valori 
- 12.00 soluzioni e buone pratiche internazionali: MIB, MORE ONE, SESAMI
- 13.00 conclusioni 
- 13.30 light lunch

Evento in presenza a inviti. Per richiedere di essere invitati CLICCARE QUI
La richiesta non determina alcun obbligo di accettazione da parte degli organizzatori.

 
Per informazioni: segreteria@securindex.com - tel 02.36757931

 

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