In arrivo “WeSec, Il Salone della Sicurezza” - 22 e 23 settembre a Milano
WeSec, Il Salone della Sicurezza è il nuovo appuntamento promosso da ABI che affronta in maniera strategica i nuovi scenari della sicurezza e le loro relazioni con i temi-chiave che guidano le sfide e i rischi del mondo contemporaneo: geopolitica, intelligenza artificiale, infrastrutture critiche, resilienza operativa.
Organizzato da ABIServizi il 22 e 23 settembre 2026 all’Allianz MiCo di Milano, WeSec si propone come un hub di confronto tra settore bancario, istituzioni, imprese, accademia, mondo della tecnologia, consulenza e cittadini sui temi che stanno ridefinendo la protezione di dati, le infrastrutture e i servizi essenziali.
WeSec, Il Salone della Sicurezza è un evento che rappresenta, oggi, il più importante appuntamento che posiziona le banche e il settore finanziario come attori centrali e strategici sui temi della sicurezza. E lo fa attraverso un approccio positivo e multistakeholder, che vuole mettere a valore collaborazione, connessione e responsabilità condivisa.
In uno scenario internazionale segnato da profonde trasformazioni geopolitiche, da instabilità, accelerazione tecnologica e nuove vulnerabilità, avere una visione e un approccio integrati sui temi della sicurezza nello sviluppo di strategie aziendali, per individuare nuove opportunità di business e di crescita, rappresenta oggi una priorità assoluta per il settore bancario e finanziario, ma anche per le imprese e per i cittadini.
Proteggere organizzazioni, servizi essenziali, dati e infrastrutture è oggi una condizione indispensabile per la continuità operativa, la fiducia, l’innovazione e lo sviluppo del Paese.
La sicurezza non è un costo difensivo: è un fattore abilitante della crescita e della trasformazione digitale. Un impegno che il settore bancario e finanziario ha reso concreto con circa 5 miliardi di euro spesi in sicurezza fisica e cyber tra il 2020 e il 2025, con costi e investimenti ancora sostenuti che, nel 2026, raggiungeranno circa un miliardo.
Gli obiettivi strategici di WeSec, in sintesi
Con WeSec, Il Salone della Sicurezza, l’ABI si propone di:
• Promuovere una visione integrata della sicurezza, superando la tradizionale separazione tra rischi fisici, digitali, economici e infrastrutturali.
• Costruire un luogo stabile di confronto tra banche, istituzioni, autorità, imprese, associazioni di categoria, mondo della ricerca, operatori tecnologici e stakeholder per condividere esperienze, strategie, visioni comuni e soluzioni.
• Anticipare l’evoluzione delle minacce e delle vulnerabilità, analizzando l’impatto delle trasformazioni geopolitiche, normative e tecnologiche sull’economia e sui servizi essenziali.
• Valorizzare il ruolo del settore bancario e finanziario come componente centrale dell’ecosistema della sicurezza e come interlocutore delle istituzioni, delle imprese e degli altri ambiti strategici del Paese.
• Diffondere consapevolezza e cultura della sicurezza, coinvolgendo anche cittadini, scuole e giovani generazioni, perché la protezione di dati, servizi e infrastrutture è una responsabilità condivisa.
• Rafforzare cooperazione e capacità di risposta, trasformando la sicurezza in una leva di innovazione, continuità operativa e fiducia.
Un ecosistema di relazioni con uno sguardo strategico
Nel corso delle due giornate di WeSec, autorevoli esponenti di istituzioni, aziende e mondo accademico si confronteranno per approfondire e individuare le strategie e le tecnologie più avanzate in un percorso di rafforzamento della sicurezza e della resilienza dell’intero ambito economico, nazionale ed europeo, promuovendo lo sviluppo sostenibile del Paese e il dialogo con i cittadini.
Le sessioni tematiche ospiteranno rappresentanti delle Istituzioni e delle Autorità nazionali ed europee, esperti del mondo finanziario, Forze dell’ordine, dell’industria, della ricerca e della tecnologia per delineare scenari e strategie, raccontare best practice, condividere esperienze con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza e visione.
Con WeSec, l’Associazione Bancaria Italiana intende promuovere un ecosistema fisico e di contenuti in cui banche, istituzioni, autorità di regolamentazione, associazioni di categoria, opinion leader, fornitori di soluzioni multisettoriali, società di consulenza, realtà innovative ad alto impatto e stakeholder strategici possano condividere strategie e visione e anticipare le sfide che stanno ridefinendo la sicurezza dei diversi settori economici, digitali e infrastrutturali. consolidando così la centralità del settore finanziario per la crescita e promuovendo il dialogo con giovani generazioni e cittadini.
L’evento, che si propone come appuntamento annuale e ad accesso gratuito anche per il pubblico dei non addetti ai lavori e per tutti i cittadini, unisce ai percorsi tematici sviluppati dalle sessioni di confronto plenarie e dalle sessioni parallele dal taglio più tecnico, un ampio spazio espositivo di 3.000 mq dove le aziende partner potranno presentare ai visitatori prodotti e soluzioni orientate alla sicurezza e organizzare occasioni qualificate di networking.
WeSec, Il Salone della Sicurezza è realizzato in collaborazione con CERTFin, ABI Lab, OSSIF e FEduF, con il partner istituzionale PagoPA e con il knowledge partner Deloitte.
Le aree tematiche
Le sessioni di approfondimento e dibattito che compongono l’agenda delle due giornate di Salone sono organizzate secondo 5 aree tematiche:
• Cybersecurity, frodi e data privacy;
• Sovranità dell’infrastruttura finanziaria;
• Artificial intelligence e nuove tecnologie;
• Sicurezza fisica e resilienza infrastrutturale;
• Cultura della sicurezza: awareness e responsabilità condivisa.
I temi di confronto
WeSec si propone come occasione di convergenza tra i tanti e diversi ambiti tematici connessi al tema della sicurezza. Il programma alternerà momenti di riflessione strategica e sessioni di taglio operativo. Le plenarie saranno dedicate ai grandi temi che stanno ridefinendo il concetto di sicurezza, mentre gli approfondimenti entreranno nel merito di frodi, intelligenza artificiale, protezione dei dati, infrastrutture critiche e finanza.
Al centro della cornice strategica disegnata dall’evento ci sono la fiducia come fondamento della stabilità economica, il rafforzamento dell’autonomia europea in uno scenario geopolitico sempre più complesso, la governance delle tecnologie digitali e il rapporto tra sicurezza, investimenti e innovazione.
Un percorso che evidenzia come la resilienza del sistema finanziario non dipenda più soltanto dalla capacità di difendersi dagli attacchi, ma dalla costruzione di un ecosistema in cui regolazione, tecnologie e collaborazione pubblico-privato procedano di pari passo.
Ampio spazio è dedicato all’intelligenza artificiale, analizzata sia come nuovo strumento di difesa sia come fattore di rischio. Si discuterà di AI agentica applicata al vulnerability assessment, di modelli data driven per la prevenzione delle minacce e delle frodi in ambito finanziario e bancario e del crescente valore strategico delle informazioni nella gestione della sicurezza. Uno sguardo sarà rivolto anche al quantum computing, tecnologia destinata a rivoluzionare numerosi settori industriali ma anche a mettere in discussione le attuali soluzioni crittografiche, rendendo sempre più urgente la transizione verso la crittografia post-quantistica.
Accanto alla dimensione digitale emerge con forza quella della sicurezza fisica. Dalla protezione degli ATM alla criminalità predatoria, fino all’integrazione tra difesa fisica e cyber, il programma affronta il tema della convergenza tra rischi tradizionali e nuove minacce ibride.
Particolare attenzione è riservata anche alla protezione delle infrastrutture critiche, dai cavi sottomarini alle reti energetiche, sempre più esposte a scenari di guerra ibrida che intrecciano sabotaggio fisico, attacchi informatici e vulnerabilità della supply chain.
Non meno centrale è il fattore umano. Diverse sessioni saranno dedicate alla cybersecurity awareness, alla formazione continua di dipendenti, clienti e PMI e alla costruzione di una cultura della sicurezza capace di trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti. Un approccio che conferma come la resilienza non sia soltanto una questione tecnologica, ma anche organizzativa e culturale.
L’evento si propone, in sintesi, di leggere la sicurezza come leva strategica per la competitività del Paese, mettendo in dialogo competenze diverse per anticipare rischi sempre più complessi e costruire un sistema finanziario più solido, innovativo e resiliente.
Vedi qui l’Agenda completa del Salone: www.salonewesec.com/it/programma/agenda











