“L’arte di proteggere e valorizzare la bellezza” protagonista al Teatro La Fenice di Venezia

Nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia si è svolto nei giorni scorsi, con grande partecipazione e interesse, l’evento “L’arte di proteggere e valorizzare la bellezza. Tecnologie di sicurezza per il patrimonio culturale”, promosso dalla Fondazione Enzo Hruby in collaborazione con HESAHikvision ItalyKsenia Security e OPTEX.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra il mondo della sicurezza e quello dei beni culturali, coinvolgendo responsabili di musei, istituzioni ed enti culturali, Security Manager e professionisti altamente qualificati del settore dell’installazione e system integration.

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Andrea Erri, Direttore Generale del Teatro La Fenice ed Amico Onorario della Fondazione Enzo Hruby, affiancato da Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, che ha ringraziato partner e sostenitori dell’iniziativa, e da Andrea Crippa, General Director di HESA, insieme a Jurj Rabbiti, Sales & Marketing Director dell'azienda.

Ad aprire i lavori è stato l’intervento di Stefano Smorfa, Responsabile Commerciale HESA TECHLAB e Senior Security Manager della Fondazione Hruby, che ha evidenziato come la tutela del patrimonio culturale rappresenti oggi una sfida strategica che richiede competenze specialistiche, sinergie tra istituzioni e l’adozione di tecnologie avanzate. È stato sottolineato il ruolo della Fondazione nel promuovere una cultura della sicurezza orientata alla protezione quale presupposto imprescindibile per la valorizzazione dei luoghi della cultura.

A seguire, Marco Censi, Regional Sales Manager di OPTEX, e Andrea Tiberti, Pre Sales Technical Consultant della stessa azienda, hanno illustrato le potenzialità della tecnologia LiDAR REDSCAN progettata per garantire sicurezza avanzata e massima discrezione, nel pieno rispetto dell’integrità architettonica ed estetica dei luoghi della cultura.

I lavori della giornata sono proseguiti con l’intervento di Giorgio Finaurini, CEO & Founder di Ksenia Security, che ha approfondito il tema delle soluzioni integrate di antintrusione e della gestione intelligente degli spazi negli edifici storici e museali.

Successivamente, Luis Almeida, Product Manager Back-end & Software di Hikvision Italy, ha illustrato le più avanzate soluzioni di videosorveglianza intelligente, focalizzandosi sull’analisi dei flussi di visita e sull’integrazione tra sicurezza e miglioramento dell’esperienza dei visitatori. Dopo di lui, il suo collega Luca Maraviglia, Business Development Manager safety & security Hikmicro, ha approfondito nel suo contributo l’utilizzo della termografia nella tutela del patrimonio culturale, evidenziandone in particolare il valore nella prevenzione del rischio incendi e presentando casi applicativi in contesti museali e siti storico-artistici.

Successivamente, Luca Rosa, Technical Business Development di HESA e Technical Consultant della Fondazione Hruby, ha offerto una sintesi conclusiva illustrando strumenti e nuove opportunità per il settore della sicurezza applicata ai beni culturali.

Un importante e gradito intervento fuori programma è stato quello del Colonnello Silvio Mele, già Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Torino ed esperto in Piani Anticrimine in ambito culturale, che ha arricchito la giornata con un contributo di grande valore, presentando alcuni dei temi trattati nel Corso di Perfezionamento in Cultural Security Management organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia, e ricordando il ruolo che ciascuno di noi è chiamato a svolgere nella tutela del patrimonio culturale, come sancito dall’articolo 9 della Costituzione.

L’evento si è chiuso con una visita guidata esclusiva al Teatro La Fenice, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta di uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano e mondiale, emblema al tempo stesso di meraviglia e fragilità. Fu proprio trent’anni fa, nel 1996, che il teatro fu – per la seconda volta nella sua storia - completamente distrutto da un incendio e successivamente ricostruito secondo il principio "com’era, dov’era", che ha guidato fedelmente il suo recupero dopo il devastante rogo del 29 gennaio. Il Teatro La Fenice, insieme ad altri importanti siti veneziani come la Fondazione Giorgio Cini, il Conservatorio Benedetto Marcello e la Caserma “N. Madalena”, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Venezia, rientra tra gli oltre 90 progetti sostenuti negli anni dalla Fondazione Enzo Hruby per l’implementazione dei sistemi di sicurezza attraverso le più avanzate tecnologie.

“Con il prezioso contributo di Hikvision Italy, Ksenia Security e OPTEX, insieme a HESA, che nel 2008 ha dato vita alla Fondazione Enzo Hruby insieme alla mia famiglia, abbiamo fortemente voluto realizzare questa giornata, che mi piace considerare l'edizione zero di un percorso destinato a proseguire nel tempo. L’obiettivo è stato quello di sottolineare l’importanza dell’incontro tra il mondo della sicurezza e quello dei beni culturali, offrendo un’occasione concreta per far conoscere agli addetti ai lavori le tecnologie più avanzate oggi disponibili per la protezione e la valorizzazione dei luoghi della cultura e dei beni inestimabili in essi conservati. A tutte queste realtà e ai partecipanti di questa giornata va il nostro sincero ringraziamento per il supporto e il contributo attivo, che hanno reso possibile un momento di confronto di alto livello, nel quale è emerso con chiarezza il valore di una responsabilità condivisa verso la più importante risorsa culturale, economica e sociale del nostro Paese. In questo ambito tanto delicato quanto strategico, i professionisti della sicurezza hanno la possibilità di offrire un contributo sempre più qualificato, grazie a competenze specialistiche oggi rese accessibili anche attraverso il Corso di Perfezionamento in Cultural Security Mangement e all’impiego delle tecnologie straordinarie e in continua evoluzione che rendono possibile proteggere e valorizzare al meglio questo straordinario tesoro.” - Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby.

“L’incontro del 19 marzo presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia ha rappresentato un momento di confronto qualificato sui temi della sicurezza e della valorizzazione del patrimonio culturale, in un contesto di grande valore simbolico. Come Hikvision Italy, abbiamo contribuito presentando soluzioni basate su tecnologie termiche per la prevenzione incendi e sistemi di videoanalisi avanzata, in grado di supportare non solo la protezione dei beni, ma anche una gestione più efficiente e consapevole degli spazi e dei flussi di visita. Il dialogo tra istituzioni, operatori culturali e partner tecnologici ha evidenziato l’importanza di un approccio sempre più integrato, in cui la sicurezza diventa una leva strategica per la tutela e la valorizzazione dei luoghi della cultura. Un ringraziamento alla Fondazione Enzo Hruby per l’eccellente organizzazione e per aver promosso un’iniziativa di alto profilo, capace di favorire un confronto concreto e qualificato tra tutti gli attori coinvolti.” - Massimiliano Troilo, General Manager di Hikvision Italy.

''Aver partecipato a questo evento nella straordinaria cornice del Teatro La Fenice ha rappresentato per noi un’importante occasione di confronto su un tema centrale come la tutela del patrimonio culturale. In OPTEX crediamo che la sicurezza fisica debba integrarsi in modo armonioso con il valore artistico dei luoghi, contribuendo non solo alla loro protezione, ma anche alla loro piena valorizzazione. Un sentito ringraziamento alla Fondazione Enzo Hruby'.' - Marco Censi, Regional Sales Manager di OPTEX.

“L’innovazione, da sola, non basta. È nell’integrazione con le migliori soluzioni sul mercato che si fa la differenza. Come sottolineato dal Direttore Generale del Teatro La Fenice Andrea Erri, la protezione deve funzionare come un’orchestra: in alcuni contesti la soluzione innovativa non è sufficiente da sola; per tutelare i beni culturali deve armonizzarsi con altri strumenti. Per questo, la nostra soluzione è scalabile, flessibile e progettata per integrarsi facilmente con altri sistemi.” - Giorgio Finaurini, CEO & Founder di Ksenia Security.

 

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