Iperammortamento 2026 secondo il paradigma 4.0 e sicurezza degli accessi: le soluzioni integrate FAAC e CoMETA
Un ingresso oggi non è più solo un punto di passaggio, ma una vera interfaccia tra edificio, persone e sistemi di supervisione del building. È qui che si concentrano esigenze sempre più stringenti: sicurezza, controllo degli accessi pedonali, gestione dei flussi e continuità operativa. Ed è proprio da qui che alcune aziende hanno iniziato ad applicare il paradigma 4.0 secondo le regole stabilite in materia di agevolazione fiscale previsto dal c.d. Iperammortamento 2026, trasformando varchi e sistemi di ingresso in dispositivi intelligenti, interconnessi e monitorabili.
In questo contesto si inseriscono le soluzioni CoMETA, società del Gruppo FAAC Technologies specializzata nella sicurezza fisica e logica, che propone sistemi evoluti progettati per rispondere ai requisiti richiesti per accedere ai relativi benefici fiscali.
Architettura CoMETA: quando la sicurezza diventa infrastruttura
Il punto di forza delle soluzioni CoMETA è l’architettura: non singoli prodotti, ma un sistema coerente.
La centrale Co580 rappresenta il livello di controllo, mentre le schede dedicate gestiscono logiche e movimentazioni. Attorno a questo nucleo si sviluppa un ecosistema composto da sensori, dispositivi di segnalazione, sistemi di rilevazione e interfacce utente. Questa impostazione consente di trattare ogni bussola o varco come un nodo intelligente della rete edificio, capace non solo di eseguire comandi, ma di restituire informazioni sul proprio stato, sull’utilizzo e sulle anomalie.
"In molti progetti stiamo assistendo a un cambio di paradigma: non viene più richiesto solo un prodotto, ma un sistema capace di integrarsi con l’infrastruttura IT e i sistemi di supervisione del building del cliente" - evidenzia Fabio Irrera, Responsabile Sviluppo Business Italia di FAAC. "La componente elettronica e software che consente l’interconnessione è ormai determinante quanto quella meccanica."
Un aspetto particolarmente rilevante è la possibilità di estendere questa logica anche a sistemi esistenti; infatti, attraverso la centrale CoJ953, è possibile remotizzare e integrare macchine diverse (porte automatiche, barriere, automazione cancelli, etc.) all’interno di una logica di supervisione centralizzata oppure integrare anche macchine non native 4.0.
Dal nuovo al retrofit: un tema chiave per la Transizione 4.0
Uno dei limiti più frequenti nei progetti 4.0 riguarda il patrimonio installato: edifici e impianti già operativi che difficilmente possono essere sostituiti integralmente. In questo scenario, la possibilità di intervenire con retrofit diventa un fattore strategico, pur sempre nel rispetto delle prescrizioni stabilite dalla Direttiva Macchine.
Le soluzioni CoMETA rispondono a questa esigenza grazie alla loro architettura modulare e alla capacità di integrazione con dispositivi esistenti. Non si tratta solo di installare nuovi varchi, ma di connettere ciò che già c’è, abilitando funzionalità di monitoraggio, teleassistenza e gestione dati.
Questo approccio consente di costruire percorsi graduali di adeguamento al paradigma 4.0, riducendo l’impatto economico e operativo degli interventi e massimizzando il ritorno sugli investimenti.
Portali Co158: progettazione architettonica e sicurezza convergono
Nel caso dei portali rototraslanti Co158 RC3, il tema non è solo tecnologico ma anche progettuale. La struttura autoportante consente infatti l’inserimento in contesti architettonici complessi, come ingressi completamente vetrati o spazi con vincoli strutturali.
Questo aspetto apre a un dialogo diretto con progettisti e proprietari degli immobili, che possono integrare il sistema di sicurezza senza compromessi estetici o strutturali. Le ante rototraslanti, riducendo gli ingombri, permettono inoltre di ottimizzare spazi spesso critici come lobby e ingressi di rappresentanza, utilizzando il varco anche come via di fuga.
Dal punto di vista prestazionale, i portali combinano una soluzione certificate da ente terzo in materia antieffrazione con una superiore tecnica salva spazio.
"I progetti più evoluti richiedono soluzioni che sappiano soddisfare requisiti architettonici del building, requisiti di safety e security, dialogando al contempo con i sistemi di gestione digitali del building stesso" - sottolinea Irrera. "I portali Co158 RC3 nascono proprio in questa intersezione: sicurezza, design e integrazione."
Gestione dei flussi: il dato come nuovo livello di controllo
Elemento spesso sottovalutato è la capacità dei sistemi di accesso di rendere disponibili dati a sistemi di terzi. Ogni transito, ogni stato, ogni anomalia diventa un dato utile. Nei contesti ad alta affluenza – sedi corporate, istituti finanziari, infrastrutture pubbliche – questo si traduce nella possibilità di riesaminare accessi e l’utilizzo degli spazi e definire i cicli di manutenzione in modo mirato.
L’integrazione con sistemi di controllo accessi, con lettori badge o sistemi biometrici consente inoltre di associare il dato di transito a identità specifiche (sempre nei limiti imposti dalla legislazione attuale sulla privacy), aprendo a logiche avanzate di sicurezza e tracciabilità; inoltre la possibilità di raccogliere i dati di funzionamento delle macchine rende questi sistemi coerenti con la logica 4.0, dove il valore non è solo nell’automazione, ma nella capacità di raccogliere ed utilizzare dati utili per la manutenzione predittiva delle macchine.
Efficienza energetica e integrazione impiantistica
Accanto ai requisiti di safety e security, anche sulla spinta delle direttive in merito alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) emerge sempre più il tema dell’efficienza energetica. In questo ambito, soluzioni come l’ingresso automatico con Airslide FAAC rappresentano un’estensione naturale del concetto di ingresso intelligente.
L’integrazione della lama d’aria Airslide nell’ingresso automatico, con bassi consumi in stand-by (3Watt), posizionata sulla soglia dell’ingresso, attiva solo quando serve ovvero solo quando le ante si aprono, assicura la drastica riduzione della dispersione termica, fino ad oltre il 60%, evidenziando come anche il varco di accesso può determinare in modo concreto alle performance energetiche dell’edificio. I test svolti da FAAC su alcuni punti vendita della GDO con il supporto di Ergon Research, società terza indipendente e specializzata nelle analisi e dimensionamento ftermo-fluidodinamiche ha confermato in pieno i dati teorici resi disponibili in fase di progettazione della soluzione Airslide.
La possibilità di remotizzare e integrare l’ingresso automatico Airslide tramite sistemi di centralizzazione di CoMETA consente l’integrazione con le piattaforme di building automation, controllando tutti gli impianti tecnologici aventi impatto sui livelli di sicurezza e sul fabbisogno energetico del building in un unico ecosistema.
Sicurezza, IT e gestione operativa: tre mondi che si stanno fondendo
Emerge con sempre maggiore chiarezza l’importanza della convergenza tra ambiti diversi e non integrati fino a qualche anno fa: sicurezza fisica e logica, sistemi IT di gestione ed efficienza operativa.
Peraltro, il nuovo regolamento Macchine che decorre dal 20 Gennaio 2027 e sostituisce la Direttiva Macchine del 2006, già include requisiti inerenti la cybersecurity, imponendo un nuovo e più sicuro approccio alla connettività, anche ai fini di piani di manutenzione predittiva, oltre ad una rinnovata attenzione agli aspetti di safety per alcune categorie di macchine.
Le soluzioni FAAC e CoMETA si collocano esattamente in questo punto di incontro. Non sono solo prodotti per la security nel rispetto della safety, ma componenti di un’infrastruttura più ampia, in cui il comando e la capacità di estrarre dati diventano leve strategiche.
È proprio questa convergenza a rendere le soluzioni proposte dai brand del Gruppo FAAC Technologies per l’automazione, controllo e protezione dei varchi pedonali e veicolari uno degli ambiti più interessanti e concreti per applicare i principi del paradigma 4.0.
Contatti:
FAAC
www.faac.it - www.cometaspa.com











